730 precompilato: rischi e benefici

24 Giugno, 2026
730_precompilato

Dal 15 maggio è possibile inviare il modello 730 precompilato messo a disposizione dall'Agenzia delle Entrate. 
Il sistema è accessibile online tramite l’area riservata dell’Agenzia delle Entrate e consente di consultare la dichiarazione, accettarla così com'è oppure modificarla prima dell'invio. 

Quali dati sono presenti nel 730 precompilato?
La dichiarazione viene predisposta utilizzando le informazioni trasmesse da datori di lavoro, enti previdenziali, banche, strutture sanitarie e altri soggetti.
Tra i dati più frequentemente presenti troviamo:
redditi da lavoro dipendente e pensione risultanti dalla Certificazione Unica;
spese sanitarie comunicate al Sistema Tessera Sanitaria;
interessi passivi sui mutui;
premi assicurativi;
contributi per la previdenza complementare. 
Una volta consultato, il modello può essere:
accettato senza modifiche; 
modificato in caso di dati incompleti o errati; 
integrato con ulteriori informazioni non presenti. 

In quali casi il 730 precompilato va modificato?
La dichiarazione precompilata rappresenta un importante aiuto per i contribuenti, ma non sempre contiene tutti gli elementi necessari per determinare correttamente imposte, detrazioni e deduzioni.
In alcuni casi l'Agenzia delle Entrate riceve determinate informazioni, ma non le utilizza automaticamente nella dichiarazione, perché sono necessarie ulteriori verifiche da parte del contribuente.

Un esempio frequente riguarda le spese per interventi di ristrutturazione edilizia o di risparmio energetico. L’Agenzia può rilevare il pagamento con bonifico parlante, ma non è sempre in grado di verificare automaticamente tutti i requisiti richiesti dalla normativa per beneficiare della detrazione fiscale.
Un controllo superficiale della dichiarazione precompilata può quindi comportare la perdita di importanti benefici fiscali: alcune detrazioni o deduzioni potrebbero non essere inserite automaticamente, con il rischio di ridurre il risparmio spettante al contribuente. 

Quali sono gli aspetti da controllare prima dell'invio?
Anche quando la dichiarazione appare completa, è consigliabile verificare attentamente tutte le informazioni riportate.
Tra le situazioni che meritano maggiore attenzione vi sono: la presenza di più Certificazioni Uniche nello stesso anno, spese detraibili non comunicate all'Agenzia delle Entrate oltre ai dati incompleti o non utilizzati automaticamente dal sistema.

Il CAF può modificare il 730 precompilato?
Il CAF non interviene direttamente sul modello 730 precompilato predisposto dall'Agenzia delle Entrate. 
Gli operatori possono consultare i dati messi a disposizione dall'Agenzia e confrontarli con la documentazione fornita dal contribuente.
Il confronto tra i dati presenti nella precompilata e la documentazione fornita dal contribuente consente di verificare eventuali incongruenze, informazioni mancanti o situazioni che richiedono approfondimenti.
Sulla base delle verifiche effettuate, è possibile predisporre e trasmettere un nuovo modello 730 che tenga conto di tutti gli elementi fiscalmente rilevanti, compresi quelli non inseriti automaticamente dall'Agenzia delle Entrate.
La dichiarazione precompilata rappresenta un utile punto di partenza, ma può richiedere integrazioni o correzioni sulla base della documentazione del contribuente. Le verifiche effettuate dal CAF consentono, infatti, di predisporre una dichiarazione che tenga conto di tutti gli elementi fiscalmente rilevanti per consentire al contribuente di beneficiare di tutte le agevolazioni previste dalla normativa.