730/2026: quali sono le novità e le scadenze di quest'anno?

730_2026_novità

Anche quest’anno è arrivato il momento della Dichiarazione dei Redditi.

Chi può fare il 730/2026?
Il modello 730 può essere presentato da chiunque abbia percepito redditi da lavoro dipendente o assimilato (come disoccupazione) oppure da pensione nell'anno precedente a quello di presentazione della dichiarazione. È possibile presentare il 730 anche per conto di persone decedute, da parte di un erede.

Chi ha l’obbligo di fare il 730/2026?
Il modello 730 deve essere presentato  per conguagliare le imposte nei seguenti casi: 

  • Cambio di lavoro o pensionamento durante l'anno; 
  • Percezione di disoccupazione prima o dopo un periodo di lavoro nello stesso anno; 
  • Periodo di cassa integrazione durante l'anno, pagato dall'INPS o dal Fondo, oltre a redditi da lavoro dipendente o pensione; 
  • Percezione di affitto associato a redditi da lavoro dipendente o pensione.

Quando si può fare il 730/2026?
A partire dal 16 marzo è possibile elaborare la dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025. 
Il 730/2026 può essere elaborato entro il 30 settembre 2026.

Quali sono le novità per il 730/2026? 

  1. Nuovi scaglioni di tassazione IRPEF 
    A partire dall’anno d’imposta 2025, gli scaglioni di tassazione dei redditi soggetti a IRPEF (redditi da lavoro dipendente e assimilato, reddito da pensione o affitto) sono stati ridotti da quattro a tre:
    - fino a 28.000€ di reddito: 23%
    - da 28.000€ a 50.000€ di reddito: 35%
    - oltre 50.000€ di reddito: 43%
  2. Aumento delle detrazioni per reddito da lavoro dipendente
    Le detrazioni per redditi da lavoro dipendente non superiori a 15.000€ sono state innalzate da 1.880€ a 1.955€
  3. Modifica delle detrazioni per figli a carico
    Le detrazioni IRPEF spettano per i figli a carico di età pari o superiore a 21 anni e fino a 30 anni, fatta eccezioni per i figli disabili per i quali non vi è un limite massimo di età. Restano esclusi dalle detrazioni dall’imposta IRPEF i figli minori di 21 anni, in quanto inclusi nell’Assegno Unico. 
  4. Revisione degli altri familiari che danno diritto alla detrazione
    Dall’anno d’imposta 2025 le detrazioni IRPEF per altri familiari fiscalmente a carico spetta per i soli ascendenti e conviventi con il contribuente (ad esempio genitori o nonni). 
  5. Somma esclusa dal reddito complessivo
    Per i lavoratori dipendenti con reddito complessivo inferiore ai 20.000€ è riconosciuta una somma che non viene conteggiata ai fini di determinare il reddito complessivo.  
  6. Aumento del limite massimo di spese scolastiche detraibili
    Per le spese scolastiche sostenute nel 2025 è stato innalzato il limite massimo di spesa detraibile da 800€ a 1.000€. 
  7. Nuovi limiti di detrazione
    - Superbonus: la percentuale di spesa detraibile scende da 90% al 65%
    - Bonus Casa: la spesa detraibile per interventi su immobili diversi dall’abitazione principale sarà pari al 36%, mentre resta confermato 50% per le sole abitazioni principali.