Bonus centri estivi 2026: chi ne ha diritto?

20 Luglio, 2026
Bonus_centri_estivi_2026

Il 30 giugno il Dipartimento per le Politiche della Famiglia ha pubblicato le linee guida per l'erogazione delle risorse destinate alle attività socioeducative per il 2026, fornendo le indicazioni operative per l'utilizzo dei fondi a favore delle famiglie. 
Cos’è il bonus centri estivi?
Il bonus centri estivi è un aiuto economico destinato alle famiglie con figli minorenni che frequentano attività estive tra il 1° giugno e il 31 dicembre 2026. 
La Legge di Bilancio 2026 ha infatti introdotto diverse misure per sostenere le spese delle famiglie, tra cui un fondo di 60 milioni di euro destinato al rafforzamento dei servizi socioeducativi presenti sul territorio. 
Tali risorse vengono assegnate ai Comuni, che possono utilizzarle per ridurre il costo dei centri estivi o riconoscere contributi diretti alle famiglie. 

Come funziona il bonus centri estivi?
Dopo aver ricevuto le risorse spettanti, ciascun Comune può scegliere se utilizzarle per:
• ridurre le tariffe dei centri estivi comunali;
• erogare voucher alle famiglie per attività ricreative dei figli minori, svolte presso strutture private o convenzionate. 
Qualora il Comune preveda un contributo o un rimborso diretto alle famiglie, i requisiti, le modalità di presentazione della domanda e le relative scadenze saranno indicati nel bando pubblicato sull'Albo Pretorio comunale e sugli altri canali istituzionali dell'ente. 

La spesa dei centri estivi è detraibile nella dichiarazione dei redditi?
Le famiglie che non riescono ad accedere al bonus possono, in alcuni casi, recuperare parte della spesa sostenuta attraverso la dichiarazione dei redditi.
Le rette dei centri estivi, infatti, non sono generalmente detraibili. La detrazione IRPEF del 19% è riconosciuta esclusivamente per le spese sostenute per attività sportive praticate presso Associazioni Sportive Dilettantistiche o società sportive iscritte al Registro Nazionale delle Attività Sportive Dilettantistiche. L'agevolazione spetta su un importo massimo di 210 euro per ciascun figlio di età compresa tra i 5 e i 18 anni.