730/2026. Scopri perché la precompilata non ti basta
L'IMU (Imposta Municipale Propria) è dovuta per i fabbricati, le aree fabbricabili e, in alcune zone, anche per i terreni agricoli.
Per quali immobili è dovuta l’IMU?
Il versamento dell’IMU è dovuto per:
• fabbricati diversi dall'abitazione principale, ossia tutti gli immobili di proprietà nei quali non si ha né la residenza anagrafica né la dimora fisica;
• abitazioni principali considerate "di lusso", ossia quelle che appartengono alle categorie catastali A/1, A/8 e A/9;
• terreni edificabili;
• terreni agricoli.
Devo pagare l’IMU per la mia prima casa?
Per “prima casa” si intende l’immobile dove si ha la residenza anagrafica e la dimora abituale.
Per l’abitazione principale e le relative pertinenze non è dovuta l’IMU.
Le pertinenze sono classificate come C/2, C/6 e C/7 (cantine, soffitti, autorimesse, tettoie, ecc). Se sono presenti due o più pertinenze della stessa categoria catastale, l’esenzione può essere applicata a una sola di esse; sull’altra dovrà quindi essere calcolata l’IMU.
In caso di acquisto di un immobile da destinare ad abitazione principale nel corso dell’anno, l’imposta è dovuta per il periodo compreso tra la data del rogito e quella del trasferimento della residenza nell’immobile.
Come si calcola l’IMU?
L’IMU si calcola sulla base della rendita catastale rivalutata, alla quale viene applicata l’aliquota stabilita dal Comune, che può variare dallo 0.5% all’1,06%.
Ogni contribuente è tenuto al pagamento dell’imposta in base alla propria quota di proprietà e ai mesi di possesso o detenzione dell’immobile.
Come si paga l’IMU?
L’IMU si versa in due rate, una di acconto e una di saldo, tramite il modello di pagamento F24, online tramite home banking oppure presso banca, ufficio postale o tabaccheria.
Nel modello vanno indicate il codice catastale del Comune, il codice tributo, l’anno di riferimento e l’importo dovuto.
In quali casi sono previste le agevolazioni IMU?
In alcuni casi particolari, i comuni possono prevedere delle riduzioni di aliquota o della base imponibile per il calcolo dell’IMU.
Queste le principali:
• riduzione del 50% della base imponibile per le abitazioni concesse in comodato gratuito a parenti in linea retta di 1° grado (figli e genitori). In questo caso bisognerà avere un contratto di comodato d’uso gratuito registrato e il comodante (il proprietario) potrà possedere un solo immobile in Italia (oltre eventualmente la propria abitazione principale) e risiedere nello stesso comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato;
• riduzione del 50% della base imponibile per immobili di interesse storico/artistico;
• riduzione del 50% della base imponibile per immobili inagibili/inabitabili e di fatto non utilizzati;
• riduzione del 25% (o equivalentemente riduzione al 75%) della base imponibile per le abitazioni locate a canone concordato;
• riduzione del 50% dell'imposta per un solo immobile posseduto dai pensionati residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall'Italia, con pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l'Italia.
Quando devo pagare l’IMU?
Sono previste due scadenze annuali:
• 16 giugno per versare l’acconto
• 16 dicembre per versare il saldo
Cosa posso fare se ho dimenticato di pagare l’IMU?
Se hai dimenticato di pagare l'IMU, puoi regolarizzare la tua posizione tramite il ravvedimento operoso, versando l'imposta dovuta insieme a una sanzione ridotta e agli interessi.
Prima effettui il pagamento, minore sarà la sanzione applicata:
• ravvedimento Sprint (entro 14 giorni): sanzione ridotta dello 0,1% per ogni giorno di ritardo.
• ravvedimento Breve (dal 15° al 30° giorno): sanzione ridotta pari all'1,5%.
• ravvedimento Medio (dal 31° al 90° giorno): sanzione ridotta all'1,67%.
• ravvedimento Lungo (entro 1 anno): sanzione del 3,75%.