L’Attestazione ISEE può talvolta contenere segnalazioni di omissioni o difformità.
Si tratta di situazioni che è importante gestire correttamente per non rischiare di perdere l’accesso a bonus e agevolazioni.
Cosa fare se nell’Attestazione ISEE risultano omissioni o difformità?
Se i dati indicati nella DSU non coincidono con quelli presenti nelle banche dati dell’INPS, l’Attestazione ISEE viene comunque rilasciata, ma con l’indicazione delle anomalie riscontrate.
A questo punto la posizione può essere regolarizzata in 2 modi:
- Presentando una nuova DSU
Se l’INPS rileva delle omissioni o difformità è possibile presentare una nuova Dichiarazione completando i dati richiesti. - Presentando, all'ente richiedente l’ISEE, la documentazione per dimostrare la veridicità dei dati indicati
E’ possibile, come indicato nell’Attestazione ISEE elaborata dall’INPS, presentare insieme all’Attestazione ISEE difforme, anche la documentazione che dimostri la completezza dei dati presentati per elaborare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU).
In questo caso il dichiarante dovrà presentare la documentazione insieme all’Attestazione ISEE direttamente all’ente di riferimento per l’agevolazione da richiedere.
Come fare per completare correttamente la DSU?
Per compilare correttamente la DSU ed evitare segnalazioni, è fondamentale prestare attenzione ad alcuni aspetti:
- Verifica della composizione del nucleo familiare:
Il dichiarante deve presentare la documentazione richiesta per tutti coloro che hanno la sua stessa residenza, ossia per il suo nucleo familiare così come risulta registrato in comune, anche se composto da persone che non hanno legami di parentela tra loro (esempio coppie di fatto). - Dichiarazione del patrimonio mobiliare
È necessario presentare tutta la documentazione relativa ai conti correnti, investimenti o altri patrimoni mobiliare anche se a zero, intestati a un minore o cointestati con persone esterne al proprio nucleo (ad esempio conti correnti cointestati con i genitori che hanno una residenza diversa dal figlio dichiarante). - Controllo delle Certificazioni Uniche (CU):
Tutti i redditi da lavoro dipendente, pensione o altre tipologie di reddito, anche se soggette ad imposta sostitutiva, devono essere riportati nella DSU. È quindi importante verificare nel proprio cassetto fiscale la presenza di eventuali Certificazioni Uniche (CU). Dovrà essere quindi presentata la Certificazione Uniche anche se relativa a un solo giorno di lavoro.