Regime forfettario: quali sono le scadenze?

17 Giugno, 2026
Partita Iva Forfettario_ scadenze 2026

Il regime forfettario rappresenta oggi una delle forme di tassazione più utilizzate da professionisti, lavoratori autonomi, artigiani e commercianti titolari di Partita IVA. 

Che cos’è il regime forfettario?
Il regime forfettario è un regime fiscale agevolato riservato alle Partite IVA che rispettano determinati requisiti. La sua caratteristica principale è l'applicazione di un'imposta sostitutiva che sostituisce IRPEF, addizionali regionali e comunali e IRAP. 
L'aliquota dell'imposta sostitutiva è:
5% per i primi 5 anni di attività, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa; 
15% dal sesto anno in poi. 
Nel regime forfettario il reddito imponibile non viene determinato sottraendo i costi effettivamente sostenuti, ma applicando ai ricavi o compensi percepiti un coefficiente di redditività stabilito in base al codice ATECO dell'attività svolta.
Ad esempio, per molte attività professionali il coefficiente di redditività è pari al 78%: ciò significa che il 78% dei compensi incassati viene considerato reddito imponibile, mentre il restante 22% rappresenta una quota forfettaria di costi riconosciuti. 

Quali imposte si pagano nel regime forfettario?
Chi aderisce al regime forfettario è tenuto al pagamento di:
Imposta sostitutiva: viene calcolata sul reddito imponibile determinato con il coefficiente di redditività, al netto dei contributi previdenziali versati nell'anno. 
Contributi previdenziali: variano in base alla tipologia di attività esercitata e alla posizione contributiva del contribuente. 
Nel caso di professionisti iscritti alla gestione separata INPS, senza una cassa previdenziale autonoma, l'aliquota contributiva varia in funzione della situazione personale. In generale, può oscillare dal 24% al 26,07% del reddito imponibile. 
Nel caso di artigiani e commercianti versano contributi fissi calcolati sul reddito minimale previsto annualmente (per il 2025 è pari a 18.555 euro). Se il reddito dichiarato supera tale soglia, sono dovuti ulteriori contributi percentuali che vengono determinati in sede di dichiarazione dei redditi. 

Quali sono le scadenze da rispettare per il regime forfettario?
Per evitare sanzioni e interessi è importante rispettare tutte le scadenze fiscali e contributive previste:
Dichiarazione dei redditi relativa all’anno d’imposta 2025 da presentare entro il 31 ottobre 2026;
Saldo delle imposte 2025 e del primo acconto 2026 da versare tramite F24 entro il 20 luglio 2026 (la solita scadenza del 30 giugno, grazie alle proroghe previste per i forfettari)
Secondo acconto imposte 2026 da versare entro il 30 novembre 2026.
I contributi fissi sul reddito minimale vengono versati in quattro rate: 
18 maggio 2026: 1ª rata 
20 agosto 2026: 2ª rata 
17 novembre 2026: 3ª rata 
16 febbraio 2027: 4ª rata