TFR: cosa cambia dal 2026?

22 Luglio, 2026
TFR_2026

Dal 1° luglio 2026 sono entrati in vigore nuove regole sulla destinazione del Trattamento di Fine Rapporto (TFR) per alcuni lavoratori dipendenti del settore privato.  

A chi si applicano le nuove regole sul TFR?
Le nuove disposizioni riguardano i lavoratori dipendenti del settore privato alla prima assunzione e coloro che, dal 2026, iniziano un nuovo rapporto di lavoro con un’altra azienda.
Restano esclusi i lavoratori domestici, i dipendenti pubblici i lavoratori con un contratto a termine inferiori a 60 giorni.

Quali scelte può fare il lavoratore per il proprio TFR? 
I lavoratori alla prima occupazione possono scegliere se:
•  destinare il TFR a una forma di previdenza complementare;
• lasciare il TFR presso il datore di lavoro, se sono assunti in un’azienda con meno di 60 dipendenti.
Chi cambia lavoro dal 2026 e ha già aderito a una forma pensionistica complementare con conferimento del TFR deve indicare al nuovo datore di lavoro il fondo pensione al quale destinare il TFR. In questo caso non è possibile scegliere di lasciarlo in azienda, salvo che la precedente posizione nel fondo sia stata integralmente riscattata.
Per i lavoratori assunti prima del 2026 in aziende con più di 60 dipendenti, che hanno scelto di non destinare il TFR alla previdenza complementare, le quote maturate dal 1° gennaio 2026 sono versate al Fondo di Tesoreria dell'INPS, secondo le modalità e le tempistiche previste dalla normativa. 

Entro quanto tempo bisogna comunicare la propria scelta sul TFR?
Il termine varia in base alla data di assunzione.
I lavoratori assunti dal 1° luglio 2026 hanno 60 giorni di tempo dalla data di assunzione.
Chi ha sottoscritto un nuovo contratto di lavoro entro il 30 giugno 2026 continua invece ad avere 6 mesi di tempo per comunicare la propria scelta. 

Cosa succede se il lavoratore non esprime alcuna scelta?
È questa una delle principali novità introdotte dal 1° luglio 2026.
Se il lavoratore non comunica entro i termini previsti come intende destinare il proprio TFR, trova applicazione il nuovo meccanismo di adesione automatica alla forma pensionistica collettiva prevista per la propria categoria. 

Il TFR versato al fondo pensione è deducibile nella dichiarazione dei redditi?
Le quote di TFR conferite al fondo pensione tramite il datore di lavoro non sono deducibili nella dichiarazione dei redditi. 
Sono invece deducibili, nei limiti previsti dalla legge, gli eventuali contributi volontari versati dal lavoratore alle forme di previdenza complementare, sia individuali sia di categoria.