Altri familiari a carico: requisiti e detrazioni

Altri_familiari_2026

A partire dal 1° gennaio 2025 l'Agenzia delle Entrate ha rivisto l'elenco dei soggetti che danno diritto alla detrazione IRPEF per carichi di famiglia.

Cosa sono le detrazioni IRPEF per carichi di famiglia?
I redditi da lavoro dipendente (o assimilato), da pensione o da locazione non soggetta a cedolare secca sono assoggettati a IRPEF.

Per il 2025, l’imposta dovuta è calcolata su 3 scaglioni di reddito:
23% per redditi fino a € 28.000;
35% per redditi da € 28.001 a € 50.000;
43% per redditi oltre € 50.001.

Sull’imposta lorda è possibile applicare detrazioni, ossia riduzioni dell’importo dovuto, anche in presenza di familiari fiscalmente a carico.

Esempio:
Un lavoratore dipendente, con un figlio a carico e con un reddito pari a € 15.000. 
L’imposta IRPEF lorda sarà pari al 23%, ossia € 3.450. 
Questa imposta viene diminuita di:
• € 1.955 per detrazioni spettanti ai redditi di lavoro dipendete fino a € 15.000 
• € 950 per detrazioni spettanti per figlio a carico con età superiore a 21 anni. 
In questo caso il contribuente pagherà un’imposta IRPEF netta pari a € 545.

Quando un familiare può essere considerato a carico?
Come anticipato nella news Familiari a carico:quali sono le regole? un familiare può essere considerato fiscalmente a carico se:
• ha un reddito complessivo annuo non superiore a € 2.840,51 (elevato a € 4.000 nel caso di figli inferiori ai 24 anni di età);
• è convivente con il contribuente, nel caso degli “altri familiari” ossia ad esclusione del coniuge e figli.

Nel calcolo del reddito complessivo rientrano, oltre al reddito da lavoro dipendente o assimilato o pensione, anche: 
• il reddito dei fabbricati soggetti a “cedolare secca”
• le mance percepite dal personale del settore turistico-alberghiero e di ricezione, assogget¬tati ad imposta sostitutiva; 
• il reddito d’impresa o di lavoro autonomo assoggettato ad imposta sostitutiva nel caso di regime forfettario o di vantaggio per l’imprenditoria giovanile;  
• la quota residua di agevolazione ACE (Aiuto alla Crescita Economica).

Chi sono gli “altri familiari” che posso considerare a carico dal 2025?
A partire dal 2025 la Legge di Bilancio ha ristretto la platea di coloro che possono essere considerati a carico come “altri familiari”.
Rientrano quindi in questa categoria:
• i genitori, anche adottivi e naturali e gli ascendenti prossimi (nonni); 
• i generi e le nuore
• il suocero e la suocera
• i fratelli e le sorelle, germani o unilaterali. 
Restano validi i requisiti che riguardano la residenza con il dichiarante oppure che siano percettori di assegni alimentari non stabiliti dall’autorità giudiziaria. 
Sono esclusi per il calcolo delle detrazioni per carichi familiari i discendenti dei figli, ossia i nipoti, i nonni e le nonne.
 
Posso detrarre le spese sostenute per gli “altri familiari” a carico?
In generale, le detrazioni e le deduzioni spettano al contribuente che sostiene la spesa per sé stesso.
Tuttavia, alcune spese possono essere detratte e/o dedotte anche se sostenute nell’interesse dei familiari a carico e, in alcuni casi, anche non a carico.
Anche se non rientrano nell’elenco dei familiari per cui è prevista una detrazione per carichi di famiglia, è possibile detrarre alcune spese sostenute per:
• i discendenti dei figli (nipoti);
• i generi e le nuore;
• il suocero o la suocera;
• i fratelli e le sorelle
• gli ascendenti, nipoti, generi e nuore, suoceri, fratelli e sorelle, residenti all'estero, se contribuente è cittadino extra – UE. 

Tra le spese che possono beneficiare di un rimborso IRPEF per familiari a carico rientrano: 
• le spese sanitarie;
• i premi per assicurazioni sulla vita;
• le spese di istruzione;
• le spese per la frequenza dell'asilo nido (per i figli);
• le spese per le attività sportive (per i ragazzi dai 5 ai 18 anni);
• le spese per l'abbonamento ai servizi di trasporto pubblico;
• i contributi previdenziali e assistenziali;
• gli oneri di previdenza complementare per la quota non dedotta dal familiare.